Il Teatro del conflitto mimetico: Amleto fra desiderio ed invidia a partire da René Girard.


Sospeso, Amleto, tra la sua conoscenza infinita ed un mondo fatto di dolore, passioni, dubbi, tradimenti e vendette, trova la sua pace solo nel Teatro.
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L'uomo è l'individuo desiderante per eccellenza, ogni suo movimento si basa sull'essere secondo l'altro.

Il desiderio mimetico innesca un conflitto la cui violenza è domata solo sporadicamente mediante il sacrificio di una vittima designata, il capro espiatorio.
Essendo l'imitazione certamente presente nel desiderio, possiamo dire che coloro che desiderano lo stesso oggetto sono uniti da un legame molto intenso, e fino a quando sussiste la possibilità di condividerlo sono amici, appena essa viene meno diventano accerrimi nemici.
Il desiderio legato all'imitazione, il desiderio di essere di un'altro, la natura mimetica dell'uomo, il modello.

Tesi di Laurea in Letteratura Inglese. Relatore: Elam Keir Douglas/Presentata da: Francesco Palatella.




Amleto è la coscienza umana che indossando la maschera dell'attore, mette in recita ognuno di Noi.
Questo breve elaborato, che presto mi accingerò a rivelarvi,
esprime molto bene la mia scelta universitaria, che riguarda le lettere moderne con particolare attenzione agli argomenti storico - artistici.
Amleto oltre ad essere la Tragedia della pigra vendetta nascosta dietro l'ambiguità del desiderio dell'eroe e dietro la sua presunta follia, è prima di tutto il modello per eccellenza della convivenza tra sogno e realtà, persona e personaggio, storia ed arte.
Quello che mi hanno insegnato questi quattro anni è che l'arte è rappresentazione dell'animo umano e del periodo storico in cui viene generata; in un certo senso, ritengo che anch'essa è soggetta al complesso meccanismo della mimesi, il quale la rende imprescindibile dalla storia, altrimenti incomprensibile.
Ebbene in questo viaggio fatto di mistero, fascino, seduzione, potere e fantasia si instaura la storia del nostro eroe; il quale fra desiderio ed imitazione, invidia, tra follia e disprezzo per la vendetta, entra nei nostri cuori come un profeta ricordandoci chi siamo. Mettendo a nudo le nostre paure, i nostri dubbi, i nostri peccati e i desideri più reconditi che si annidano nel nostro animo, egli si fa simbolo dell'Umanità che soffre per i suoi stessi errori. Sospeso, Amleto, tra la sua conoscenza infinita ed un mondo fatto di dolore, passioni, dubbi, tradimenti e vendette, trova la sua pace solo nel Teatro.

INDICE



Indice
René Girard


Capitolo 1: Il Teatro del conflitto mimetico
- Desiderio mimetico
- Capro espiatorio
- L'ambiguità del desiderio
- L'invidia in Amleto e la sua origine nell'Orda Primordiale
Capitolo 2: Mito e tradizione in Amleto
- Il fantastico catalizzatore dei desideri più reconditi
- Il Mito tra psicoanalisi e rivelazione
Capitolo 3: La pigra vendetta di Amleto
- La conoscenza paralizza l'agire

Breve sintesi dei Tre capitoli dell' Elaborato. IN COSTRUZIONE...


Capitolo 1: Il Teatro del conflitto mimetico
Desiderio mimetico:
Capro espiatorio:
L'ambiguità del desiderio:
L'invidia in Amleto e la sua origine nell'Orda Primordiale:

Capitolo 2: Mito e tradizione in Amleto

Il fantastico catalizzatore dei desideri più reconditi:
Il Mito tra psicoanalisi e rivelazione:

Capitolo 3: La pigra vendetta di Amleto

La conoscenza paralizza l'agire:

Conclusioni


Tutto ciò che possiedi prima o poi ti possiede.

Come ho già espresso antecedentemente, penso che tutti siamo un pò come AMLETO.

Soffriamo per le nostre tragedie, i nostri peccati e quelli dei nostri padri, in una società che vuole, ed incessantemente chiede di essere diversi da quelli che siamo. Essa vuole diventare il nostro modello, e urla continuamente: Sii come me!

Una società che spesso confonde il possesso e l'apparenza con l'essere, una società che impone canoni ed istituzioni, che ogni giorno produce tonnellate e tonnellate di bisogni illusori che andranno a colmare i nostri vuoti, i nostri desideri privi d'origine
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Un 'immensa macchina di seduzione mai creata in tutta la storia dell'umanità, che esercità una tirannia sulla nostra volontà allontanandoci dalla nostra vera natura, dai nostri veri bisogni.

Narciso